Social day
  • è cittadinanza attiva.
  • è sporcarsi le mani.
  • è formazione.
  • è volontariato.
  • è raccolta fondi.
  • è fare assieme.
  • è costruire futuro.
Che cos'è il social day
Una chiamata alla responsabilità; una felicità diversa, condivisa; un'invasione di solidarietà; la prova tangibile di una generazione nuova e capace di cambiamento; un nuovo dizionario di cittadinanza: il Social Day è tutto questo, e molto altro.

L'algoritmo è semplice: durante la giornata – fortemente simbolica – del Social Day, bambini, ragazzi e giovani di scuole elementari, medie e superiori, realizzano un’attività presso case di privati, negli oratori, nelle associazioni o altri ambienti, disponibili a far fare attività manuali ed a offrire un contributo per il progetto Social Day. I fondi vengono destinati a progetti di cooperazione scelti dai ragazzi stessi.

La costruzione di questa giornata diventa un processo intenso di cittadinanza attiva, attraverso il quale i giovani possono vivere momenti formativi sui temi dei diritti, della pace e della giustizia, e sperimentare la possibilità di farsi portavoce dei loro pari, coinvolgendoli e formandoli a loro volta.

La finalità intrinseca del Social Day è, quindi, raccogliere fondi da destinare a progetti di cooperazione. Ma è anche, e soprattutto, promuovere, in una giornata simbolica, l’azione di una Città Sensibile in cui le giovani generazioni “chiamano” il territorio ad attivarsi in iniziative solidali, attraverso modalità ispirate allo sporcarsi le mani e al fare insieme.
Social Day 2017
Per il 2017 la 10ª edizione del Social Day è programmato per sabato 8 aprile ed in alcune aree territoriali anche per venerdì 7 aprile.
Il Social Day 2017 è realizzato in continuità con le edizioni precedenti del Social Day provinciale ed è coordinato dalla Cooperativa Sociale Progetto Zattera Blu e da altre Associazioni locali nelle diverse aree territoriali:

PROVINCIA DI VICENZA: Associazione di Volontariato Gruppo Vulcano e Cooperativa Adelante a Bassano del Grappa, Cooperativa Samarcanda a Schio, Cooperativa Radicà a Thiene, Cooperativa Tangram e Cooperativa Insieme a Vicenza, Cooperativa La Locomotiva in Valdastico, Associazione Occhi Aperti per Costruire Giustizia nell’Altopiano di Asiago.

PROVINCE DI TREVISO E PADOVA: Associazione Fratelli dell’Uomo a Padova, Associazione Nats Per … Onlus e Cooperativa Kirikù a Treviso.

PROVINCIA DI VERONA E TRENTO: Progettomondo MLAL a Verona, MLAL Trentino Onlus a Trento.

VARIE: Progettomondo MLAL ad Alba (CN), Associazione Fratelli dell’Uomo a Milano, Lodi e Pisa.

Si prevede di coinvolgere nel Social Day 2017 più di 10.000 ragazzi e ragazze.
Storia
In giugno 2006 alcuni giovani volontari del territorio bassanese sono venuti a conoscenza di un’iniziativa di un’associazione giovanile tedesca denominata Schueler Helfen Leben.
L’iniziativa in questione, nata in Scandinavia negli anni ’60, prevedeva l’impegno diretto degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado in una giornata di lavoro al posto della normale attività scolastica. Tutti i ragazzi, dai piccoli delle elementari ai grandi delle superiori, si “sporcavano le mani” andando a lavorare per un giorno e, con i proventi di quella giornata, venivano finanziati progetti umanitari nell’Europa dell’est (in particolare nella ex Yugoslavia) e negli ultimi anni veri e propri progetti di Cooperazione e Sviluppo.

Dalla rielaborazione del progetto tedesco è nata la nostra proposta. Essa mira ad adeguare le caratteristiche del Social Day della Germania al nostro contesto locale. Il Social Day vuole incentivare un processo capace di produrre mutamento sociale. Esso non è un semplice evento periodico sporadico, ma un percorso in grado di proporre ai ragazzi la sperimentazione diretta del volontariato: non è solo “mettere mano” al portafoglio, ma sporcarsi le mani, lavorando per gli altri. Questa sperimentazione diretta non significa solo inviare i soldi raccolti a un’associazione, ma significa rendere i ragazzi i protagonisti effettivi del progetto di solidarietà che si intende finanziare. Tutto questo ha la finalità di favorire la partecipazione diretta dei giovani a ogni fase del percorso.

La fine del 2009 segna una svolta nel cammino di crescita del Social Day.
Dopo tre edizioni di grande partecipazione con migliaia di bambini, ragazzi e adulti che si sono “sporcati le mani” nel solo bassanese, il Social Day diventa provinciale ed extra provinciale, con il conseguente aumento dei partecipanti. Un allargamento così significativo a livello territoriale fa entrare in gioco molti nuovi soggetti, sia come coordinatori nei diversi territori, sia come partecipanti operativi al percorso.
Il percorso di sperimentazione vede crescere la partecipazione dei giovani locali: dai 150 del primo anno (2007) ai quasi 10.000 nel 2015, e ha promosso il coinvolgimento di 64 scuole, più di 2.000 tra aziende, ditte, famiglie, enti locali, associazioni/organizzazioni di volontariato.
Parallelamente a ciò, possiamo notare la varietà e l’originalità delle attività da svolgere che i ragazzi scelgono e cercano in piena autonomia, andando personalmente da negozianti e altri cittadini, presentando il progetto e chiedendo di “sporcarsi le mani” per una mattinata. Questa capacità dei ragazzi ha aperto un altro livello di rete che è un pezzo significativo del variegato puzzle chiamato Social Day: una rete di soggetti privati multiforme composta da negozi, bar, caseifici, supermercati, aziende agricole, alimentari e industriali, famiglie, gruppi/comitati di genitori, oratori, enti locali, associazioni….
Quelli appena elencati sono tutti soggetti “accompagnatori di giovani” che sono diventati, a tutti gli effetti, partecipi della rete del Social Day, a significare come questo progetto sia realmente in grado di diramarsi fra i vari componenti della società, coinvolgendo in un’esperienza di solidarietà ed impegno civico l’intera città.


La nuova e articolata diffusione territoriale del Social Day ha lasciato immutata la volontà di mantenere sempre alto e ben radicato il suo senso e le sue linee guida ed ha indotto un’evoluzione anche rispetto alla scelta dei progetti da finanziare. I coordinamenti territoriali annualmente destinano l’intera cifra raccolta a progetti solidali di interesse comune tra tutte le aree partecipanti e progetti di solidarietà storici e significativi per le specifiche aree geografiche.
Per l’intera raccolta fondi è istituito un Comitato di Garanti formato interamente da giovani.

Countdown

14 aprile 2018
Ti aspettiamo!

Saremo in più di 10.000 ragazzi e ragazze delle scuole elementari, medie e superiori della provincia di Vicenza, Treviso, Padova, Verona, Trento, Pisa, Lodi e Milano.

Social Day 2017 in cifre

9.350 ragazzi/e partecipanti

88.200,00 euro di fondi raccolti

Territori coinvolti coinvolti 28 comuni del territorio bassanese e Altopiano di Asiago, Thiene, Schio e comuni limitrofi, Valdastico e Valposina, Vicenza, Arzignano e Montecchio Maggiore; Mogliano Veneto,Castelfranco Veneto, Montebelluna, Paese, Vidor, Zerobranco, Volpago e Valdobbiadene (TV); Rubano (PD), Milano. (+ Valdastico, Padova, Pederobba, Rivergaro, Gossolengo, Trento, Verona, Cuneo, Bolzano, Cesena, Pisa, Lodi, Treviso.)

Offerenti lavoro (65) Istituti Scolastici (75 (102)plessi scolastici) tra elementari, medie e superiori; più di 200 Associazioni di Volontariato, Organizzazioni del Terzo settore e gruppi informali. 53 Comuni e più di 1.500 datori di lavoro tra aziende, negozi, associazioni di varia natura e famiglie

TOP