Social day
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16 gennaio 2014 « Torna indietro

Tempo di scegliere

Quattro validi progetti di cooperazione internazionale al vaglio dei giovani protagonisti del Social Day

Tempo di scegliere

È già tempo di scelte, per i giovani del Social Day. Mercoledì 15 gennaio, dalle 15 alle 17, presso l'Aula Magna dell'Istituto Einaudi, le quattro associazioni che hanno partecipato al Bando di finanziamento del Social Day hanno potuto presentare i loro progetti nei paesi del Sud del Mondo.

Il 10% della somma che verrà raccolta con la giornata del 5 aprile 2014 sarà consegnato a "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", nello specifico alla Cooperativa Sociale "Terre Joniche" di Crotone, in una scelta condivisa da tutto il Social Day italiano. Un 30% verrà destinato, dal Social Day vicentino, ad uno dei progetti storici del Social Day, che riguarda il "Professional College of Njombe, in Tanzania: il progetto prevede l'allestimento nel Campus di Hagafilo di un'aula informatica e di una serra.

Il Bando prevede quindi la destinazione del restante 60% dei fondi raccolti il 5 aprile: la somma verrà suddivisa in due parti uguali per due progetti. Per una scelta consapevole e di vera cittadinanza, è stato davvero molto importante per i ragazzi poter conoscere approfonditamente obiettivi, metodi, contenuti e storia dei progetti in concorso.
La scelta definitiva sarà comunicata entro fine gennaio, quando tutte le scuole avranno potuto conoscere – grazie ai loro staff – i dettagli dei quattro progetti e comunicare le loro due preferenze. Da questo momento, si possono vedere liberamente le quattro presentazioni della giornata di mercoledì su questo sito.

Di seguito, una breve rassegna dei quattro progetti. Seguite il link per poter vedere le presentazioni su youtube. In fondo pagina, invece, il download delle descrizioni complete di ciascun progetto.

1. “Centros de Aprendizaje y de Integracion familiar y comunitaria (CAIs) – centri di apprendimento e integrazione familiare e comunitaria” – ASA ONLUS
Il progetto CAIs cerca di rispondere ai bisogni educativi, formativi e sociali di bambini/e e ragazzi/e dai 5 ai 13 anni, di giovani e di famiglie in alcuni quartieri urbano-marginali della periferia Nord di Quito. I CAIs costituiscono uno spazio integrato di attività (apprendimento, formazione, alimentazione, gioco) per bambini/e e ragazzi/e che promuovono lo sviluppo delle loro capacità cognitive e relazionali, la valorizzazione del loro legame familiare e comunitario e la costruzione del loro progetto di vita. Il progetto CAIs ha inoltre le finalità di creare occupazione giovanile, soprattutto femminile, e di mantenersi sostenibile nel tempo.
guarda la presentazione su youtube

2. “Una quesera per Shuyo” – OCCHI APERTI
Il progetto è rivolto ai ragazzi del territorio di Shuyo, un “barrio” (quartiere) della parrocchia di Angamarca, cantone Pujilì, nella regione di Cotopaxi in Ecuador. Shuyo è situato a 2800 metri nella Sierra Andina ed è una delle realtà più povere ed isolate dell’Ecuador: il progetto risponde alle esigenze di ragazzi provenienti da famiglie molto numerose e povere, in situazioni particolarmente disagiate; a loro viene offerta la possibilità di studiare e di apprendere un mestiere, per conquistare in futuro una propria autonomia.
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3. “Verso la terra promessa” – MACONDO
Il progetto nasce grazie alle azioni e riflessioni di Fundacion Tierra Prometida, che ha la sua sede all’interno del Mercato Ortofrutticolo Abasto (mercato generale coperto, al centro della città di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia). In molte delle famiglie che lavorano al Mercato, il papà è latitante e le mamme spesso non hanno frequentato la scuola, un bisogno davvero secondario, se anche i figli devono lavorare per contribuire al bilancio famigliare. Il progetto “Verso la Terra Promessa” permetterà di accogliere e accompagnare bambini, ragazzi e adolescenti, affiancando loro dei maestri che li aiutino durante il doposcuola, nello svolgimento dei compiti, ponendosi in ascolto, e sperare di far maturare progressivamente degli studenti diligenti, che possano diventare un giorno dei lavoratori responsabili e cittadini maturi.
guarda la presentazione su youtube

4. “Con i più vulnerabili” – FRONTIERE NUOVE
Il progetto si realizzerà a Dar es Salaam, la capitale economica della Tanzania che oggi conta circa quattro milioni di abitanti. L’intervento intende contribuire alla promozione e al rafforzamento del settore culturale Dar es Saalaam ed intende dimostrare come l’arte e la cultura possono essere motore di sviluppo sociale ed economico in un paese come la Tanzania. Il progetto intende supportare due gruppi di artisti selezionati (Tunapenda centre e Albino revolution group, gruppi di artisti provenienti da background vulnerabili) attraverso un programma di formazione che mira a migliorare le loro capacità tecniche, artistiche e manageriali.
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