Social day
  • è cittadinanza attiva.
  • è sporcarsi le mani.
  • è formazione.
  • è volontariato.
  • è raccolta fondi.
  • è fare assieme.
  • è costruire futuro.

02 maggio 2017 « Torna indietro

Social Day a Lusiana!

Il paese si è vestito a festa, un sabato qualunque si è trasformato in un sabato speciale, nell'aria le voci dei ragazzi, nei loro sguardi la voglia di fare e di rendersi utili per un abbraccio solidale!

Social Day a Lusiana!

Il racconto del Social Day della classe 3^A delle scuole medie di Lusiana (VI)

Puntuale, come da una decina d’anni ormai, è arrivato anche quest’anno nella nostra scuola e nel nostro paese l’atteso appuntamento con il Social Day.
Ai Lusianesi non serve spiegare cosa sia, lo vivono: molti si rimboccano le maniche, altri offrono occasioni di guadagno, altri ancora sono pronti alla donazione. Da noi è un percorso di cittadinanza attiva rivolto non solo ai giovani, ma all’intera comunità. La scuola si apre al paese e il paese si apre al mondo. Quale occasione migliore per una formazione sui temi dei diritti, della pace e della giustizia?
“È bene essere consapevoli che il Social Day non è un gioco” ci tiene a precisare Maria, nostra compagna e referente di questo progetto per la nostra scuola. Eh sì, non si può decidere a chi assegnare i fondi raccolti e a discapito di chi, se prima non è stata valutata attentamente ogni singola situazione. E ciò può essere fatto solo se si è giustamente informati, se appaiono chiari concetti quali Globalizzazione, Nord e Sud del mondo, Colonialismo e Imperialismo, Nuova povertà …
E’ questo intreccio di storia e attualità, di vicino e lontano che ha portato noi ragazzi della rete del bassanese, dopo un lungo percorso sviluppato a scuola, a scegliere di finanziare quest’anno questi tre progetti:
 “Prima le donne e i bambini”, la costruzione di una sala parto in Tanzania per garantire il valore della vita alle mamme e ai nascituri;
 “Ritorniamo a scuola, ragazze”, un aiuto alle bambine del Nepal per salvarle dal gelido abbraccio della pedofilia, della prostituzione, della malavita;
 “Una scuola per i bambini” a Ghangle, in Costa D'Avorio, perché l’istruzione contrasti la miseria e la guerra, ma soprattutto l’arruolamento dei bambini soldato.
Si può ben capire, quindi, che il Social day non è fare beneficenza, ma è creare formazione, lavoro e autonomia. E’ dare una possibilità di sviluppo anche a quelle persone che sono schiacciate dai soprusi, dalla miseria, dalla violenza, perpetuati spesso da chi vuole garantirsi interessi politici ed economici.
Per questo sabato mattina, nel piazzale adiacente alla palestra, eravamo in tanti, ma proprio tanti, tutti suddivisi e attrezzati come da programma, pronti a dedicare alcune ore di lavoro presso esercizi commerciali, patronati, enti locali, associazioni.
I nostri compagni di 1^, alla loro prima esperienza, erano forse i più entusiasti. Il piccolo Gabriel, a detta della bidella, ha lavorato come un “grande” e non da meno sono stati gli altri formidabili “piccoli” che hanno strofinato ininterrottamente per due ore le sedie del centro anziani e per altre due hanno assunto il ruolo di lavamacchine provetti.
Altri della stessa classe hanno ripulito la sede degli alpini e verniciato il parco giochi del centro e, siccome la professoressa aveva detto “Chi più si impegna, più guadagna”, hanno fatto a gara per dare il meglio di sé.
La nostra nuova insegnante di Educazione fisica ha accompagnato alcuni “atleti” di 2^ a riordinare gradinate e spogliatoi del campo di calcio per una lezione speciale di flessioni e sollevamento pesi e non si aspettava di veder lavorare tutti così seriamente!
Hanno invece ridato lustro alla scuola materna e alle gradinate pubbliche del parcheggio, altri ragazzi di 2^, riempiendo sacchi e sacchi di spazzatura e di sterpaglie. Altri ancora hanno messo a nuovo con innata professionalità un tavolo da lavoro nel magazzino della Protezione Civile.
Anche la scuola aveva bisogno di manutenzione e restauro, così alcuni nostri compagni di 1^ e 2^ hanno liberato i ripostigli e carteggiato e dipinto vecchi armadi con un risultato sorprendente.
Marco e Riccardo, responsabili del mercatino equo e solidale scolastico, hanno allestito il loro banco in piazza e hanno fatto valere le loro doti commerciali.
Tutti i negozi del centro ci hanno offerto lavoro e ciascuno di noi ha dato il massimo, riuscendo a superare il timore iniziale di trovarci in situazioni nuove, strane, inconsuete, ma soprattutto da adulti. Provare a lavorare per un datore di lavoro ci ha offerto la possibilità di imparare aspetti di diverse professioni che un giorno ci torneranno utili nella vita. Inoltre abbiamo capito un po’ di più il vero valore dei soldi e a gestire meglio il nostro denaro. Qualcuno di noi, con grande soddisfazione, ha persino trovato lavoro per l’estate!
Per tutti è stato un momento di impegno, serietà, emozione, responsabilità, ma soprattutto di collaborazione. Tutti noi abbiamo sperimentato e visto con i nostri occhi tutto il paese muoversi sotto la spinta contagiosa del volontariato. E la fatica si è trasformata in divertimento.
La freschezza di noi ragazzi ha invaso il paese e alcuni luoghi “assopiti” dal tempo e dall’inverno hanno ritrovato la loro bellezza con la pulizia e l'ordine. La guida esperta degli adulti ci ha accompagnati verso risultati inaspettati. Ciascuno di noi ha imparato molto e in una sola giornata ci siamo visti crescere individualmente e socialmente.
Un sabato quindi all'insegna del “tutto fare” mentre in cielo splendeva un bellissimo sole e sembrava fosse esplosa una solidale primavera.
A fine mattinata avevamo tutti il sorriso stampato sul viso, entusiasti e consapevoli di aver vissuto un’esperienza indimenticabile, una lezione di vita in cui imparare il giusto rapporto che deve esserci tra gli uomini, basato sui principi del rispetto, dell’uguaglianza, della solidarietà, della collaborazione.
Noi siamo cittadini del mondo e anche una vita sconosciuta, un poveraccio qualunque spesso ostaggio di guerra e miseria, lontano forse mille miglia dal nostro mondo fatto di troppo e di più, è prima di tutto una persona che va rispettata e aiutata . E aiutare fa stare bene anche noi!

Un GRAZIE di cuore a chi ci ha permesso la realizzazione del nostro Social Day:
Protezione Civile
Alpini
Mano d’Argento
Gruppo LC
Comitato Genitori
Centro Auser
Giovani Superiori e Università
Amministrazione comunale
Negozianti del centro
Scuola

Un GRAZIE a tutti per averci fatto sentire parte viva di un paese piccolo, ma dal cuore grande e dal volto solidale.
I ragazzi di 3^A

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