Social day
  • è cittadinanza attiva.
  • è sporcarsi le mani.
  • è formazione.
  • è volontariato.
  • è raccolta fondi.
  • è fare assieme.
  • è costruire futuro.

13 aprile 2016 « Torna indietro

A Verona è Social Day

Dietro il banco di una gelateria del centro, al parco con il nonno dei vicini, a impartire lezioni di pianoforte… sono soltanto alcuni dei posti di lavoro che si sono accaparrati i 200 liceali di Verona e Villafranca che il 15 e il 16 Aprile partec

A Verona è Social Day

Dietro il banco di una gelateria del centro, al parco con il nonno dei vicini, nel retrobottega dell’azienda di famiglia, a fare di conto nello studio tecnico dello zio ma anche a impartire lezioni di pianoforte o a sistemare i nuovi arrivi negli scaffali della libreria di quartiere… Questi sono soltanto alcuni dei posti di lavoro che, dopo un primo sconcerto di commercianti e conoscenti, si sono accaparrati i circa 200 liceali di Verona e Villafranca che il 15 e il 16 Aprile, anziché sui banchi, spenderanno la propria mattinata di scuola lavorando a titolo volontario per un progetto di solidarietà internazionale, il Social day.
In cambio, i ragazzi delle classi terze e quarte del Liceo Scipione Maffei e dell’Istituto Enrico Medi di Villafranca, riceveranno un’offerta che –hanno già deciso in classe con i propri compagni- andrà a finanziare un progetto di cooperazione allo sviluppo ad Haiti che qui vede impegnata l’Ong ProgettoMondo Mlal.
La giornata del Social Day rappresenta il fulcro di un percorso formativo, promosso da ProgettoMondo Mlal, grazie anche al sostegno di dirigenti e insegnanti dei due istituti scolastici, vede i ragazzi protagonisti in un’iniziativa solidale attraverso modalità ispirate allo ‘sporcarsi le mani’ e al ‘fare insieme’. L’obiettivo del percorso era duplice: la raccolta fondi devoluta a un progetto di sviluppo, ma anche il coinvolgimento dell’intera cittadinanza in questa iniziativa di responsabilità e solidarietà.
Infatti i ragazzi, sia a Verona che a Villafranca, hanno dovuto rimboccarsi le maniche anche già soltanto per trovare “un posto di lavoro”. Molti raccontano infatti di essere stati anche respinti con diffidenza o superficialità e comunque di avere faticato non poco a farsi “assumere” anche solo per qualche ora.
Il progetto di solidarietà che riceverà il 90% della somma raccolta, prende il nome di ‘Nuove Energie ad Haiti’ ed è finalizzato a garantire l’accesso a fonti di energia sostenibili ed ecocompatibili in un paese dove l’impatto ambientale dell’attuale modello energetico si sta rivelando irreversibile. Il rimanente 10% della somma raccolta sarà invece devoluto a sostegno della cooperativa di giovani siciliani Rita Atria per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia.
“Il Social Day è un percorso che vuole ricordare ai ragazzi che siamo tutti protagonisti nella riduzione delle disuguaglianze a livello mondiale e che anche una piccola azione locale può avere un impatto reale”, afferma Rossella Lomuscio, che per ProgettoMondo Mlal coordina l’iniziativa.
L'idea del Social Day è mutuata dalla Svezia, da cui l'iniziativa è stata avviata negli anni Sessanta, fino ad approdare in Italia nel 2006-2007 e coinvolgere sempre più giovani. Lo scorso anno, apripista nell’intera provincia, è stata Villafranca con l’adesione dell’istituto Medi, quest’anno si è aggiunta Verona con la partecipazione del Maffei.
Al di là della raccolta fondi, il Social Day vuole promuovere un percorso di cittadinanza attiva, solidale e consapevole, contribuendo anche alla formazione degli studenti delle scuole superiori che si preparano alla giornata e al suo significato, per poi trasmetterlo ai colleghi più giovani, con un percorso della durata di circa un anno.

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